consegna scanner PLANETARIO ALLA BIBLIOTECA CIVICA DI BASSANO

18.01.2018

La biblioteca civica di Bassano si è dotata di uno scanner planetario per portare a termine un progetto di digitalizzazione fondi antichi. Come è noto infatti, i fondi storici della Biblioteca civica di Bassano del Grappa sono particolarmente preziosi e quantitativamente rilevanti. Presso l’istituzione cittadina sono conservati, oltre a numerosi volumi dei secoli XV-XIX, anche 2.230 volumi contenenti manoscritti rilegati e oltre 46 mila lettere raccolte negli epistolari di Bartolomeo Gamba, Remondini, Trivellini, Brocchi, Parolini, Ferrazzi e di Antonio Canova.

Nel corso degli anni ‘80 si procedette, per motivi essenzialmente di conservazione, alla riproduzione attraverso microfilmatura di una cospicua parte di manoscritti, di tutti gli epistolari e di alcune rarità bibliografiche (codici miniati, incunaboli) di particolare pregio. Tale tecnologia, tuttavia, appare oggi superata per motivi legati al deperimento del supporto stesso, alla scarsa qualità della riproduzione, alle procedure di visione degli stessi microfilm e alla loro riproduzione per motivi di studio.

Con l’obiettivo di valorizzare questi fondi e avviare la loro progressiva digitalizzazione, proprio in questi giorni la Biblioteca civica si è dotata di un’apposita apparecchiatura composta da un set di ripresa fotografica e di uno scanner planetario. La strumentazione consentirà di dare avvio al progetto secondo gli standard adottati dalle maggiori biblioteche italiane ed estere in materia di riproduzione del patrimonio, con l’obiettivo di salvaguardare i testi rari e di pregio della Biblioteca e i documenti dell’Archivio storico comunale, coniugando le esigenze di tutela del patrimonio stesso con quelle di valorizzazione, fruizione e divulgazione dei materiali interessati.

L’importante dotazione è stata resa possibile anche grazie al contributo assegnato dalla fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank. Lo scanner permetterà di effettuare la scansione digitale ad alta definizione dei documenti o dei volumi senza che questi siano sottoposti a forzature, consentendo la ripresa dall’alto, condizione indispensabile per manipolare al minimo il volume e non forzare le legature.

 

Fonte: Vicenza Report – 26.12.2017