Insieme per casa rubbi

21.11.2017

Un contributo di 4.161 euro per completare il sogno di un centro diurno per le persone con disabilità: è il piccolo ma prezioso “mattoncino” dei club Rotary Bassano Castelli e Lions Host di Bassano, unitamente alla Fondazione Banca popolare di Marostica-Volksbank per la realizzazione di Casa Rubbi, il progetto di Anffas che sta diventando realtà.

Al palazzo del Doglione a Marostica si è svolta ieri la consegna dei soldi raccolti a giugno in occasione dell’iniziativa “Insieme per Casa Rubbi”, un pomeriggio di festa tra musica e buon cibo, organizzato dai due service locali e dalla fondazione marosticense per racimolare fondi per questo importante progetto. Con ben 480 pasti serviti, segno dell’attenzione dei bassanesi ai bisogni dei ragazzi affetti da disabilità e delle loro famiglie, le tre realtà locali hanno potuto dare un valido contributo alla concretizzazione del sogno di Anffas di una struttura in grado di accogliere i ragazzi e offrire un importante servizio laddove gli enti pubblici non riescono ad arrivare.

«Le famiglie con figli con disabilità – spiega il presidente della cooperativa Anffas di Bassano Mariano Maroso – hanno bisogno di servizi e strutture dove i ragazzi possono essere accuditi mentre i genitori lavorano. Stiamo studiando nuove attività che possano occupare i ragazzi anche dopo l’orario scolastico cosicché i genitori possano ricaricare le pile. Con questo progetto abbiamo pensato specialmente alle famiglie giovani dove entrambi i genitori lavorano tutto il giorno». […]

L’obiettivo di Anffas è aprire la struttura per il prossimo autunno. “Questo assegno è il nostro mattone per la costruzione di Casa Rubbi – commenta il presidente della Fondazione Banca popolare di Marostica-Volksbank Roberto Xausa – La fondazione è al servizio di iniziative e progetti che hanno bisogno di un sostegno quando l’ente pubblico non ha più mezzi per poterlo fare. La nostra azione è concentrata sul territorio e anche quest’anno ci avviamo alla chiusura del bilancio con quasi 290 richieste soddisfatte». 

 

Fonte: Il Giornale di Vicenza – 16.11.2017 – F.P.