l’illustre bassanese dedicato a luigi carron

01.06.2017

L’Illustre bassanese, il bimestrale monografico di cultura che dal 1989 raccoglie nelle sue pagine frammenti della storia e dei personaggi del nostro territorio, ha dedicato il suo ultimo numero al grande artista marosticense Luigi Carron. In occasione del decennale anniversario della sua scomparsa, avvenuta nel 2006, era infatti stata ospitata presso il Castello Inferiore di Marostica una mostra dedicata alle sue opere, la quale ha fornito una splendida occasione per realizzare questa pubblicazione con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Marostica -Volksbank.

Le parole di Roberto Xausa e Maria Angela Cuman, rispettivamente Presidente e Consigliere della Fondazione, testimoniano l’emozione che la mostra rievocativa della vita e delle opere di Carron ha suscitato. 
“Molti ricordano quell’uomo in camicia a quadri rossi e calzoni di velluto a coste, stretti alle caviglie con una molletta da biancheria, scendere dalla bicicletta e dirigersi al centro della Piazza di Marostica per spargere grano ai colombi. Il turista che lo fotografava, credendo di immortalare un pensionato un po’ eccentrico, non immaginava di trovarsi di fronte a un Artista, autentico testimone della nostra terra, che con le sue opere ha saputo valorizzare i temi della quotidianità, del lavoro e cogliere le bellezze del nostro territorio. Questo uomo curioso, dal volto determinato, dagli occhi acuti, dalla barba ribelle, sempre pronto alla battuta, possedeva un cuore grande e con generosità a saputo dar vita dagli anni della giovinezza sino alla sua scomparsa a un proficuo lavoro di ricerca e di studio. La fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank ha aderito con entusiasmo alla proposta della famiglia e degli amici di ricordare Gigi Carron con la Mostra antologica al Castello Inferiore e con l’esposizione degli elaborati predisposti per la realizzazione nel 2003 del grande bassorilievo in maiolica l’Allegoria del buon Governo che racconta la storia della Città, nella sala convegni del Palazzo del Doglione. Questo singolare maestro, autore di decine di dipinti, di ceramiche, di pannelli e di sculture anche bronzee, va ricordato pure come insegnante per aver accompagnato generazioni di ragazzi in uno stimolante percorso che li aiutati a crescere e ad avvicinarli all’Arte. Figura emblematica di Marostica, ha saputo interpretare ruoli diversi anche negli spettacoli della Partita a Scacchi, sia vestendo brune armature, sia proponendosi come uno straordinario frate francescano dal bianco cordone, calzando sandali e sostenendosi con un bastone fiorito. La Fondazione BPMV  si sente, pertanto, onorata di aver contribuito a ricordare questo “Illustre marosticense” e a farlo conoscere anche alle nuove generazioni.”