Merica, merica, merica: “basta de miseria!”

15.02.2018

Basta de miseria, n’demo via”, protestava la “contadinanza”. E così dal Veneto di fine ‘800 fuggì oltre un milione di persone, chi temporaneamente, chi per sempre. 

Sono queste le parole con cui si apre l’opera di Franco Rebellato dedicata al fenomeno migratorio che interessò le nostre terre tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900 e che fece abbandonare a oltre 14 milioni di italiani il nostro Paese. L’autore ha deciso di dedicare particolare attenzione ai connazionali, in massima parte provenienti dalle campagne, che, stanchi della situazione di miseria in cui versavano e attirati dalle politiche di sostegno governativo, dalla richiesta di manodopera nei grandi latifondi e dai bassi prezzi di vendita dei terreni, si diressero in massa verso il Brasile. 

Per analizzare le ragioni e lo sviluppo del fenomeno migratorio verso il Sudamerica, l’autore ripercorre le testimonianze di Don Pietro Colbacchini, missionario apostolico di Bassano del Grappa, che si votò alla causa delle colonie italiane che si diffusero in Brasile in quegli anni e che raccoglievano principalmente veneti insediatisi a San Paolo, Paranà e Rio Grande do Sul.

Testimonianza della sua grande opera è ancora oggi la città di Nova Bassano, cui diede vita in collaborazione con alcuni pionieri bassanesi, in omaggio alla sua città natale. Anche per questo particolare, il Comitato per la Storia di Bassano ha deciso di dare spazio, attraverso la pubblicazione di quest’opera, cui ha contribuito la Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank, a una realtà storica e umana che ha inciso profondamente sullo sviluppo del nostro territorio e della nostra comunità.