Perché non accada mai più. Ricordiamo

25.01.2018

Anffas onlus Bassano del Grappa, in collaborazione col Comune di Marostica e il patrocinio della Fondazione Banca di Marostica Volksbank, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria 2018, promuove dal 27 gennaio al 4 febbraio inclusi, al Castello Inferiore di Marostica, la mostra “Perché non accada mai più. Ricordiamo”. La mostra, ad ingresso libero e aperta ogni giorno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, propone un percorso storico ed emozionale sullo sterminio di disabili e malati mentali scientificamente programmato e messo in atto dal regime nazista con l’operazione AKTION T4, voluta da Hitler nel 1939. L’esposizione verrà inaugurata venerdì 26 gennaio alle ore 18.00 al Castello Inferiore di Marostica. A presentare la mostra, il prof. Fabrizio Ferrari, docente di sociologia all’Università di Padova e già Presidente nazionale ANFFAS che sarà a disposizione dei presenti per approfondimenti e curiosità. 

“Con questo appuntamento” – afferma il Presidente di Anffas onlus Bassano, Diego Dalla Giacoma – “vogliamo offrire a tutti l’occasione, nella Giornata della Memoria, di approfondire i temi della pacifica convivenza umana con un occhio particolare ai giovani, protagonisti di domani della nostra società. E’ fondamentale che i ragazzi conoscano la storia di un periodo tragico, in cui tanti bambini e adulti disabili sono stati usati come cavie perché il ricordo e la testimonianza del passato diventi obbligo morale e impegno per il futuro. Proprio per questo, alle scuole e ai gruppi interessati offriamo un servizio di accompagnamento alla mostra […]”.

“Perché non accada mai più. Ricordiamo” offre un percorso di scoperta sul programma di sterminio che ebbe inizio prima dei campi di concentramento e terminò addirittura dopo la liberazione. Fondato su basi scientifiche, politiche e culturali, questo programma, anticipando la Shoah, mise fine alla vita di 300.000 disabili. Partendo dai questi fatti storici, l’esposizione, basata su un’accurata ricerca scientifica e un imponente studio storico, permette di interrogarsi sui temi  dell’eugenetica, della scienza, dell’etica e propone una lettura sulla diversità ricordando alle coscienze quanto sia importante non dimenticare e, soprattutto, rifuggire da idee che ci allontanano dal rispetto dell’altro, qualunque sia la sua condizione. In mostra, è prevista la proiezione continuativa del documentario “Mea Culpa” con immagini e documenti inediti, interviste a studiosi della materia e testimoni dei tragici eventi.

Fonte: VicenzaPiù – 23 gennaio 2018